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I NOSTRI DESIGNER

Le collezioni REGENESI sono create da grandi designer quali: Matali Crasset, Marco Ferreri, Giulio Iacchetti, Setsu e Shinobu Ito e Denis Santachiara.
Interpretando materiali di riciclo con creatività e sensibilità diverse, essi hanno dato vita ad un design etico e tattile, capace di emozionare e liberare nuove energie.

  

  

   

  matali crasset
Progetti monomaterici e processi di fabbricazione artigianali: da elementi essenziali a forme origami.

In Francia, l'interesse per il post-consumo non è nuovo, ma è difficile trovare aziende che hanno veramente voglia di agire e di trovare nuove logiche. Regenesi rappresenta questo ed il mio progetto si sviluppa intorno al gioco con le cose essenziali: si parte da un foglio e si passa dalla seconda alla terza dimensione, generando delle forme origami che diventano piatti, coppe o cestini.

Cambiando leggermente la piega, poi, la forma propone un'altra funzione.
www.matalicrasset.com

  Denis Santachiara
I materiali post-consumo non sono più solo "da bricoleur". Ora è possibile progettare veri e propri oggetti di design, nuove forme del poetico e dell'ironico.

Fino a qualche anno fa non avrei progettato con materiali di scarto o rigenerati, mi sembravano troppo da "bricoleur".
Ma in questi ultimi anni la tecnologia, la qualità industriale e l'estetica si sono significativamente sviluppati, arrivando a rendere possibile lo sviluppo di nuove forme del poetico e dell'ironico, cercando di entrare nell'intimo delle sue proprietà linguistiche, prima ancora che ecologiche.

Regenesi significa sorprendere e sorprendersi che un materiale rigenerato, a volte brutale, possa diventare un oggetto di design, di tendenza, glamour, di lusso, competitivo con i materiali di primo consumo. Certo, mangiare qualcosa su un materiale rigenerato sembra una scommessa psicologica, ma la tecnologia raggiunta nel post-consumo può aiutarci a farci superare questo problema apparente: i materiali che ho usato sono atossici e si possono trattare con le stesse modalità dei materiali di primo consumo. Se pensiamo che un bicchiere - per avere la brillantezza del cristallo - deve contenere piombo, allora meglio il vetro rigenerato!
www.denisantachiara.it

  Giulio Iacchetti
Non può sussistere l'estetica senza etica.

Io immagino un mondo della produzione e delle merci sempre più positivamente compromesso con i valori legati alla sostenibilità.
www.giulioiacchetti.com

  Setsu & Shinobu Ito
Noi pensiamo all'elevazione ad oggetto di valore dell'oggetto di post-consumo: da "usa e getta" ad oggetto unico. ... in una continua fusione fra Giappone e costumi italiani.

Il concetto di valorizzazione degli oggetti di post-consumo si ritrova in tutti i nostri progetti. Nelle nostre creazioni si fondono il lontano mondo giapponese ed i costumi italiani.
Grazie alla sua visione estremamente creativa ed al continuo spostamento del punto di vista (sia formale, sia tecnologico e produttivo), per noi la scuola di design italiano è stato un grande accrescimento. Attraverso la creatività, le relazioni tra gli elementi del mondo vengono riviste, quasi come un gioco - anche se molto serio - che permette all'uomo di evolversi e trovare sempre nuove soluzioni ai problemi che ci si pongono davanti.
www.studioito.com

  Marco Ferreri
Materie per una vita nuova, diversa... e magari migliore.

Questo è lo spirito che anima le mie creazioni per Regenesi.
La personalità del materiale si impone e supera il legame ad una precisa funzionalità d'uso.
I tappeti, ad esempio, sono memoria dei campi dei diversi sport. Un pezzo - rigenerato - della passione sportiva, da mettere in casa.
www.marcoferreridesign.it

  Kaisli Kiuru
Gioielli diventano sorprendente espressione di sostenibilità

La fusione di due mondi differenti, quello finlandese e quello italiano, e l'incontro con Regenesi hanno senza dubbio stimolato in me l'ideazione di una collezione di gioielli dalle inaspettate estetiche. Ho scelto infatti di lavorare con un materiale inedito per il mondo del fashion in quanto normalmente impiegato come rivestimento di superfici.
E' bello vedere che c'è sempre più interesse per oggetti "da post-consumo" anche perché, grazie alla ricerca ed alla disponibilità di nuovi materiali, si possono creare un'intera gamma di prodotti che rispettino i canoni della moda e della bellezza.

 

 

 

 

 



R'dF Regenesi's design Factory
Il futuro non è scritto: noi scegliamo di volerlo bello e sostenibile

 

Questo è il motto di R’dF (Regenesi’s design Factory) che, oltre ad affiancare e sviluppare il lavoro dei diversi noti designer che collaborano con l’Azienda, disegna e sviluppa direttamente propri progetti.
“Coniugando l’ esperienza manuale dei nostri fornitori con l’innovativita’ e la freschezza estetica della nostra design Factory siamo riusciti a creare prodotti eleganti e raffinati da materiale al 100% riciclato e riciclabile” (Maria Silvia Pazzi).

Regenesi dà spazio a giovani emergenti, sia con progetti realizzati con le scuole di design più prestigiose in Italia, sia con la community internazionale che si sta sviluppando nelle pagine social. Seguici e lascia una tua idea per un mondo più bello e sostenibile!

   

 

 Annalisa Caricato
Sperimentazione e sviluppi di nuove tecnologie sono il mio pane quotidiano

La mia identità’ culturale, ovvero di industrial designer prestato alla moda, mi dona strumenti diversi rispetto a quelli di uno stilista. Una metodologia più’ ricca di sfumature, più’ dinamica e finalizzata a risolvere problemi di funzionalità e di estetica, ma sopratutto l’abitudine alla creatività, per trovare soluzioni innovative all’interno dei limiti di un progetto.
Per la File Bag la mia mission era quella di dare alla forma una funzione che la rendesse immortale. Un oggetto che si trasforma pur restando formalmente se stesso, è solo un cambio d'abito, una borsa dei mille outfit, ma che non cambia funzione, per donne eclettiche e ardite nelle loro scelte controcorrente.
Ho cercato di trasmettere il concetto di lusso legato all'unicità.